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Sette curiosità su Franco Battiato
Il nostro ricordo per il grande musicista e l'immenso poeta

Il 18 maggio 2021 ci ha lasciati un grande musicista e un immenso poeta: Franco Battiato. Vogliamo ricordarlo con alcune storie ed eventi legati alla sua esistenza, che forse pochi conoscono. Ecco sette curiosità su Franco Battiato.

Il cantautore, riservato ed ecclettico, ha attraversato, durante tutta la sua carriera artistica fasi e generi molto diversi, dal pop di Centro di gravità permanente al rock progressivo e alla musica di avanguardia, per poi tornare al pop melodico de La Cura.

 

Le sette curiosità su Franco Battiato

 

  1. Franco Battiato è nato in un luogo il cui nome oggi è scomparso. Franco, anzi Francesco Battiato, è nato 76 anni fa a Jonia: un comune esistito solo per pochi anni, dal 1942 (dal 1939 al 1942 si è chiamato anche Giarre Riposto) fino al 1945, anno di nascita del cantautore. Jonia (o Ionia), il cui territorio era formato dai comuni di Giarre e di Riposto (sul cui territorio nacque Battiato), tornò a formare due comuni differenti, dopo la seconda guerra mondiale, per la diversa vocazione economica, e tali sono rimasti fino ad oggi.
  2. I genitori e la reincarnazione. Battiato nacque da una famiglia di pescatori. Il padre, camionista e scaricatore di porto a New York, morì quando lui aveva 19 anni. Molto spirituale, credeva nella reincarnazione negli animali, anzi, ne aveva certezza “per via sperimentale. Ma non sono cose che si spiegano.” In un articolo del Corriere si afferma che Battiato era convinto che il cane di casa fosse la reincarnazione di suo padre, e il gatto di sua madre.
  3. Era vegetariano. Il Cantautore siciliano affermava che «Fin da quando avevo due anni non potevo accostarmi alla carne. Qualche volta ho mangiato pesce, ma poi la notte ho sognato di essere divenuto un pesce anch’io».
  4. Le parole nascoste. In alcune sue canzoni, soprattutto del periodo sperimentale, così come molti artisti, anche in ambito internazionale hanno fatto, inserisce parole nascoste e registrate al contrario nelle sue canzoni. Ma lo fa con uno stile tutto suo. Ad esempio, in Shock in My Town del 1998, dove parla di una società degenerata, ritornata allo stato primitivo per colpa di un uso smodato della tecnologia (quanto era avanti!), c’è un reverse della frase che si può ascoltare a ridosso del primo ritornello: «Di amminoacidi… Nelle mie orbite si scontrano tribù di sub-urbani… Di amminoacidi».
  5. Battiato e Sanremo. Pochi lo ricordano, ma la carriera discografica di Franco Battiato inizia interpretando una canzone sanremese nel 1965 con un 45 giri, nel cui lato A l’esordiente  Battiato interpretava, “L’amore è partito”, una canzone proveniente direttamente dal 15° festival di Sanremo dove era stata presentata da Beppe Cardile & Anita Harris. Battiato vinse Sanremo con una sua canzone, Per Elisa, interpreta da Alice, nel 1981. Dopo una partecipazione in veste di autore e un’altra come ospite speciale. Nel 2003 cura la produzione e l’arrangiamento di “Morirò d’amore” di Giuni Russo, che venne premiato per il migliore arrangiamento. Poi nel 2011 partecipò direttamente, per la prima e unica volta, come accompagnatore e direttore d’orchestra di Luca Madonia, con il brano l’Alieno.
  6. La passione per la pittura. Da artista ecclettico quale era, Franco Battiato, dal 1990, si avvicina con diletto e curiosità all’esercizio pittorico. Non si definiva pittore, ma ‘uomo che dipinge’. Affermava che il senso stesso del dipingere risiede in una specie di esperimento continuo di autoanalisi e miglioramento di sé.
  7. Il rapporto con la politica. Nell’ottobre 2010, intervistato da Lilli Gruber, Battiato afferma: «Non sono né di destra né di sinistra, sto in alto. E sono per l’essere umano e per gli esseri umani. Che mi piacciono, attenzione». Di simpatie di centro-sinistra, annuncia nel 2012 la sua disponibilità a far parte della Giunta regionale siciliana. Fanno discutere le sue parole, pronunciate in ambito europeo, in cui accusa il mondo politico di corruzione. Per chi si meravigliò all’epoca, valgono sempre le sue affermazioni, tratte da Bandiera Bianca: «Quante squallide figure che attraversano il paese, com’è misera la vita negli abusi di potere».
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Sette curiosità su Franco Battiato

Il lutto di Franco Battiato attraversa quindi tutto il mondo della cultura, lo spettacolo, la musica, l’arte ma anche la politica e il cinema (firmò alcune opere come regista). Speriamo di avervi fatto conoscere qualche aspetto in più del cantautore siciliano con le nostre sette curiosità su Franco Battiato.

 

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